L’industria italiana sta attraversando una fase “critica” caratterizzata da un calo degli investimenti e della produttività, da una contrazione delle esportazioni e da un generalizzato clima di scarsa fiducia.
Negli ultimi anni fattori come l’accelerazione del progresso tecnologico, la globalizzazione dei mercati, la creazione di una moneta unica europea hanno generato forti trasformazioni nello scenario del settore e, più in generale, del panorama competitivo internazionale.
Le imprese industriali stanno affrontando un fase di transizione verso un nuovo equilibrio a livello organizzativo e competitivo di cui non risultano ancora chiari confini, opportunità e limiti. La sfida si gioca quindi sulla capacità di leggere e interpretare il cambiamento in maniera efficace e veloce, predisponendo tempestivamente adeguate azioni organizzative.
In particolare:
Modernizzare il modello di impresa (soprattutto quello familiare caratteristico della piccola e media impresa), aprendo al management professionale e valorizzando gli aspetti strategici di governance
Puntare sull’innovazione : diffondere e applicare le innovazioni traducendole in nuovi prodotti e nicchie di mercato
Valorizzare il rapporto con il territorio come parte integrante del patrimonio dell’impresa
Il capitale umano, le competenze distintive, la capacità di apprendere ed applicare nuove soluzioni risultano essere, quindi, le leve fondamentali per affrontare efficacemente il cambiamento e le nuove sfide del business.
|