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I modi della formazione PDF Print E-mail
I modi della formazione

SCHEMA, grazie all’esperienza maturata negli anni di lavoro con i propri clienti, ha la possibilità di presentare molteplici strategie formative e differenti modalità di fare formazione.

L’evoluzione negli anni di molteplici metodologie formative da utilizzare in aula, fuori dall’aula e oltre l’aula segnala la necessità di affrontare un processo di innovazione complesso e dinamico di"ri-mediazione", inteso come sviluppo del un rapporto di interconnessione tra i media tradizionali dentro e fuori dall’aula e quelli nuovi espressi dalla rete, influenzati dalle abitudini sociali, dalle differenze culturali e dalle sfide emergenti.

Di seguito verranno presentati diversi modi di fare formazione; l’orientamento è quello di combinare le differenti metodologie per creare un complesso "blending", finalizzato a rendere coerente il funzionamento del sistema formativo con i piani di sviluppo di business delle aziende e con le specifiche esigenze delle persone, in un’ottica di massima valorizzazione del capitale umano.

In particolare in SCHEMA la formazione è:

  • FORMAZIONE IN AULA:
                        Formazione tradizionale
                        Istituzionale (percorsi aziendali realizzati ad hoc)
                        Workshop
                       Action learning

  • FORMAZIONE FUORI DALL’AULA:
                        Outdoor
                        Self – development
                        Gioco


  • FORMAZIONE OLTRE L’AULA:
                        E-learning
                        Blended learning



        FORMAZIONE IN AULA:

        Tradizionale

        La formazione tradizionale d’aula è un metodologia fondata sull’elaborazione dell’esperienza, dove il formatore si pone come facilitatore delle relazioni e dello scambio di sapere, come traduttore della teoria in pratica e mediatore tra saperi e linguaggi. L’obiettivo della formazione è l’integrazione di tre differenti punti di vista: quello del partecipante, quello espresso dal "sapere" proposto dal formatore, gli obiettivi definiti dall’organizzazione per un determinato progetto formativo.


        Istituzionale

        Formazione Istituzionale significa concepire e valorizzare la formazione in una logica di processo, come un momento di accompagnamento delle persone nel loro sviluppo all’interno dell’organizzazione. Quindi costruire un percorso di crescita che accompagni l’individuo nell’inserimento nell’organizzazione, nello sviluppo di competenze tecniche e manageriali, per tutta la durata della sua crescita in azienda.

        Per far ciò è necessario integrare i percorsi di sviluppo professionale dei professionisti con l’offerta formativa istituzionale dell’organizzazione.

        Il modello di formazione vede il suo focus nello sviluppo, nella gestione e nell’aggiornamento della competenza come risorsa primaria delle persone e dell’organizzazione, viene intesa nella sua globalità e dunque nei suoi inscindibili aspetti di conoscenza e capacità.


        Workshop

        Il workshop è un momento di lavoro di gruppo che richiede la gestione di un risultato atteso e la gestione delle relazioni tra le persone. L’organizzazione decide di costituire un team per affrontare un problema, un compito o un progetto di lavoro. Per realizzare ciò è necessario fare team building, ovvero predisporre incontri e strumenti per la costruzione e il monitoraggio del gruppo d’aula.

        L’utilizzo del gruppo nella formazione richiede una progettazione che tenga conto di più dimensioni. La dimensione dell’adulto come individuo singolo, come attore centrale del processo formativo; la dimensione del gruppo come soggetto sovra-individuale che deve restituire una rielaborazione del sapere in competenze organizzative; la dimensione del contenuto da trasferire e la dimensione organizzativa nella quale tutto questo acquista significati e contesto.


        Action learning

        È una metodologia di sviluppo delle persone, dei gruppi e delle organizzazioni che utilizza un progetto reale per creare apprendimento ai differenti livelli.

        Il presupposto su cui si basa questo approccio è che non esiste apprendimento senza azione reale né azione senza apprendimento.

        Crescere, per le persone, significa quindi apprendere ed agire efficacemente solo sperimentandosi concretamente. Vengono quindi attivati dei gruppi di lavoro reali che, supportati da un facilitatore, progettano, realizzano e verificano un compito affidato loro.

        Si attiva un circolo virtuoso di definizione di azioni reali, analisi e riflessione sulle azioni, progettazione dell’azione successiva e di nuovo azione.

        Nei gruppi di lavoro si realizzano sempre dei momenti di riflessione guidata sulle esperienze realizzate, al fine di patrimonializzare l’esperienza e renderla fonte di apprendimento.



      FORMAZIONE FUORI DALL’AULA:


      Outdoor training

      Consiste in un metodo di formazione innovativo ed efficace per supportare le persone in un processo di cambiamento.

      Le persone sono chiamate a mettersi in gioco attraverso il learning by doing, apprendere attraverso il fare. E’ necessario mettersi nell’area della sfida, superando le abitudini consolidate, per attivare il vero cambiamento nelle persone.

      Le attività di outdoor si caratterizzano per avere una componente fisica, emotiva oltre che cognitiva. Si svolgono all’aperto, uscendo dalle mura del contesto organizzativo quotidiano. Presentano una dimensione di sfida individuale e di gruppo e hanno una componente ludica e di divertimento.

      La dimensione per raggiungere gli obiettivi di apprendimento è sempre legata al lavoro di gruppo, alla comunicazione e alla collaborazione.


      Gioco formativo

      Giocare significa "allenarsi alla vita", cioè provare in situazione protetta le difficoltà della vita. Se giocare significa allenarsi alla vita, il gioco nella formazione è un allenarsi a fare delle cose nell’organizzazione: giochiamo per sperimentare delle situazioni, mettere in atto determinati comportamenti, produrre dei risultati e verificarne l’efficacia.

      Il gioco rappresenta un percorso formativo in direzione della sorpresa e della scoperta, in senso creativo ed immaginario, seguendo ritmi successivi non reiterati, coinvolgendo una partecipazione emotiva e sociale imprevedibile. Tramite il gioco facciamo emergere dal sommerso tutte le sfere vitali della persona e dell’organizzazione.

      Il processo del gioco in aula prevede delle regole, cioè i confini del gioco; il gioco stesso, cioè l’esplorazione; la rielaborazione, cioè la scoperta dell’apprendimento. Il gioco ha senso nella misura in cui nel processo di gestione d’aula viene curata con massima attenzione il momento di rielaborazione della metafora giocata, è infatti attraverso questa fase che la persona fa la scoperta di sviluppo della competenza professionale e organizzativa.


      Self development

      Un percorso di self development è finalizzato a promuovere la propria crescita personale rispetto a delle capacità, delle doti e delle azioni ad esse connesse, nel rispetto del proprio stile di apprendimento, in armonia sia con i valori individuali sia con quelli auspicati dall’organizzazione.

      Un percorso di self development si caratterizza per la forte responsabilizzazione personale nel progettare e sviluppare le proprie competenze.

      La persona definisce i propri obiettivi di crescita, a partire dal confronto tra il modello di competenze proposto, il proprio modo di fare e il feedback raccolto dalle persone con cui lavora. Tali obiettivi vengono periodicamente verificati all’interno di un piano di azione in cui sperimentare strumenti e confrontarsi con l’esperienza.

      Questo processo è reso possibile da un costante impegno di auto osservazione, è una modalità di operare che favorisce un aumento di consapevolezza e consente alla persona di diventare "regista" del proprio apprendimento.


      FORMAZIONE OLTRE L’AULA: possibili strategie di formazione che valorizzino un sistema integrato di metodologie tratte dalla mediazione di "aula" e "fuori dall’aula"

      E-learning

      L’e-learning è l’insieme delle metodologie didattiche innovative supportate dalle ICT e da Internet che consentono la fruizione di contenuti digitali in maniera sia sincrona sia asincrona, l’interazione tra gli attori del processo (docente-partecipante; partecipante-partecipante), il monitoraggio costante dei percorsi di apprendimento tramite una raccolta dati informatizzata, la costruzione della memoria storica della formazione a livello individuale ed aziendale attraverso l’archivio informatico.

      Pensare ad un percorso di e-learning significa immaginare il soggetto in formazione come altamente responsabilizzato verso il processo di apprendimento e fortemente autonomo nella gestione di strumenti informatici. Nella forma asincrona il distance learning consiste nella progettazione di strumenti informatici interattivi che l’individuo può utilizzare in piena autonomia; presuppone anche la realizzazione di sistemi di raccolta dati informatici che consentano il monitoraggio dei singoli processi di apprendimento attivati. Nella forma sincrona l’e-learning consiste nella realizzazione di aule virtuali, in cui si sperimentano modalità relazionali differenti e strumenti di confronto innovativi.


      Blended learning

      Progettare un percorso blended significa integrare tra loro differenti metodologie di formazione al fine di ottimizzare il processo di apprendimento in funzione delle specifiche esigenze dell’interlocutore e delle caratteristiche del contesto.

      Il percorso formativo prevederà quindi momenti di formazione tradizionale o workshop, in cui viene valorizzata la relazione tra formatore e professionista come veicolo dell’apprendimento, e momenti di formazione e-learning nella quale vengono focalizzati metodi e logiche di apprendimento tramite strumenti ad hoc e approfondimenti teorici.

      Un percorso blended richiede di mettere a disposizione del professionista in formazione una piattaforma informatica di self e collaborative learning, in cui da un lato costruire e portare avanti il proprio processo di apprendimento individuale, con il supporto del docente, e dall’altro contattare altri partecipanti alla formazione per approfondire argomenti, scambiare opinioni, fornire reciproco supporto.


      Leadership

      La leadership è il motore del miglioramento, di cui le organizzazioni non possono più fare a meno. La leadership nelle organizzazioni si esprime nella relazione con i collaboratori, nella relazione tra pari e con i responsabili di altri livelli gerarchici, nonché nella relazione con clienti e fornitori esterni. La leadership è un processo che si attiva in tutte le direzioni della dinamica organizzativa.

      La costruzione di una vision comune, l’attivazione di comportamenti coerenti con la cultura organizzativa passa attraverso la capacità dei manager di esprimere leadership finalizzata al raggiungimento dei risultati aziendali.


      Comunicazione

      La comunicazione all’interno dell’organizzazione si presenta sempre come dialogo tra gli attori organizzativi per lo svolgimento dell’attività di lavoro, oltre che per la gestione delle relazioni di lavoro. È un’attività centrata e dipendente dalle persone che l’attivano. Ciascuna organizzazione possiede una sua "lingua", con caratteristiche proprie e significati originali.

      La comunicazione efficace è un processo circolare di scambio di informazioni, opinioni, credenze che avviene tra soggetti in una determinata situazione, seguendo regole implicite o esplicite.

      La capacità di comunicazione consiste nella capacità di gestire il processo di interazione e scambio tra gli interlocutori, entrare in sintonia,in funzione degli obiettivi da raggiungere.


      Problem solving

      Il Problem solving può essere definito come l'arte di risolvere problemi professionali, interpersonali e organizzativi, mediante l'utilizzo di un processo logico finalizzato alla massima efficacia (soluzione dei problema) ed efficienza (tempo e sforzi impiegati).

      Il problem solving si basa su un preciso modello di intervento che si articola in quattro stadi essenziali: individuazione e analisi del problema, diagnosi del problema, decisione sugli interventi risolutivi e pianificazione delle attività correttive, monitoraggio dei risultati.

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